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Narciso


 

Narciso è solo. Nel riflesso liquido scorge ciò che altrove non aveva mai trovato: un'illusione di completezza, che invano tenta di afferrare. Si contempla abbagliato nello specchio umido e altro non vede, altro non brama se non l'ombra pallida delle carni bianche, la luce diafana degli occhi, l'oro spento dei capelli che si stempera nei riflessi dell'acqua. 
Narciso non sa che ama se stesso più delle ninfe, più dei giovanetti, più di Eco consunta d'amore per lui. 
Narciso non sa: arde d'amore, perché nulla di più bello i suoi occhi hanno visto. Non sa che in quell'amore c'è la sua rovina, perché l'abbaglio del suo riflesso nasconde il gorgo della solitudine. 
Narciso è solo, ma non lo saprà mai.

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